COSE DA FARE

Il mio impegno futuro sarà rivolto, oltre ovviamente al programma della coalizione, in maniera particolare nelle situazioni di maggiori fragilità, con l’obiettivo primario di essere effettivamente d’aiuto.


 

Diritto alla Famiglia

Crediamo che la famiglia sia il nucleo fondante della società e che sia una comunità di affetti fondata sulla comune responsabilità di dare, ricevere e donare che garantisce ai suoi membri protezione e solidarietà e nella quale i figli hanno modo di crescere e costruire ed esprimere la loro identità e la loro personalità.

Un reale sostegno alla famiglia passa attraverso un insieme di misure sia nel ambito lavorativo che nei servizi messi a loro disposizione.

 

Noi di Liguria Popolare crediamo che siano necessarie le seguenti proposte:

  • Un sistema fiscale basato sul quoziente famiglia, che tenga conto dei figli e delle famiglie numerose;

  • Equiparazione dell’attività di assistenza in famiglia ad un’attività lavorativa;

  • Consentire alle donne di conciliare i tempi della famiglia con i tempi del lavoro, attraverso la garanzia del part-time alle giovani madri, la possibilità del telelavoro e la parità delle retribuzioni tra uomini e donne;

  • Gratuità degli asili nido pubblici e defiscalizzazione degli investimenti sostenuti dai privati per gli asili nido aziendali;

  • Orari flessibili degli asili nido con l’obiettivo che siano sempre aperti fino all’orario di chiusura di negozi e uffici, e con un sistema di apertura a rotazione nel periodo estivo.

  • Flessibilità e conciliazione dei tempi lavoro/famiglia attraverso iniziative di Welfare aziendale o locale e attenzione al ruolo della donna nella famiglia.


 

Donne

Un ambito che per noi di Liguria Popolare è di fondamentale importanza è quello che riguarda le donne. Nonostante i grandi passi avanti che sono stati compiuti negli ultimi 40 anni, come l’eliminazione nel 1960 delle tabelle remunerative differenti per uomini e donne nei contratti collettivi nazionali di lavoro o le misure contro la violenza di genere approvate per decreto nel 2013, siamo ancora lontani da una reale parità tra donne e uomini se pur venga riconosciuta da tutti come un diritto fondamentale.

Questo diritto deve essere attuato in tutti gli ambiti: istruzione, occupazione, famiglia e società, imprenditoria, per eliminare ogni forma di discriminazione, sia diretta che indiretta.

Ancora troppe volte le donne sono messe di fronte all’obbligo di una scelta tra il lavoro e la famiglia, non avendo a disposizione i servizi per una scelta veramente libera.

Bisogna adottare politiche e pratiche capaci di supportare entrambi i sessi sia nel mondo del lavoro che a casa. Per esempio un congedo parentale solo per la donna ne stoppa la carriera. Se al contrario è per entrambi i sessi l'impatto negativo sull'avanzamento della carriera scompare. 

Si deve arrivare a strutturare un ambiente di lavoro che, invece di dettare le regole, lasci le persone libere, non solo su creatività o formazione, ma sopratutto sul dare la possibilità di lavorare in modo flessibile.

Ecco allora le nostre proposte:

  • Sostenere le aziende che promuovono lo “smart working” e il welfare aziendale, come per esempio il flexible benefit, ovvero beni e servizi messi a disposizione delle aziende per i propri dipendenti .

  • Riforma delle agevolazioni fiscali: riconoscimento della debolezza della famiglia come datore di lavoro, deduzioni dal reddito dei contributi previdenziali obbligatori e detrazioni dalle imposte delle spese sostenute per addetti all’assistenza personale.

  • Bi-genitorialità: è necessario promuovere una rivoluzione culturale a partire dal riconoscimento dei reciproci doveri (e non dei reciproci diritti) lavorando fin da subito nelle scuole alla parità di genere.

  • Pay gap, ovvero il divario di reddito tra uomo e donna, rimane un problema della nostra società: in media una donna italiana guadagna la metà di un uomo, a fronte di molte più ore lavorate, sia perché viene pagata proporzionalmente meno, ma anche perché fa molto più lavoro non pagato di un uomo, come i lavori domestici e tante altre mansioni che non prevedono una retribuzione, la cura dei figli o dei genitori anziani o malati.

 

 

Bambini

Guardare al futuro, secondo noi di Liguria Popolare, significa mettere al centro della nostra politica le nuove generazioni. Nei prossimi anni saremo chiamati a rispondere in maniera concreta alle problematiche minorili: in aumento esponenziale e, in questi momenti di crisi, oscurate dai bisogni degli adulti. Necessario sarà occuparsene urgentemente, perché prendere sul serio i diritti dei minori significa fare proiezioni nel futuro.

La crisi provoca un aumento delle vulnerabilità, che si manifesta in diverse forme, quali la violenza domestica, l’aumento delle separazioni e dei divorzi, la disgregazione familiare, l’aumento delle patologie degli adulti e delle condotte antisociali, la fragilità della relazione genitoriale.

Le persone, le famiglie, le giovani generazioni spesso si sentono sole nel dover affrontare piani di vita.

Riteniamo che sarà necessario quindi intervenire a sostegno dei seguenti ambiti:

  • Potenziamento dei centri per le famiglie;

  • Sostegno ai servizi educativi per la prima infanzia;

  • Rafforzamento dell’assistenza domiciliare e del servizio di educazione territoriale a supporto delle famiglie, anche attraverso la promozione di progetti di supporto tra famiglie e reti di prossimità.

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Lavoro

 

Come Liguria Popolare siamo fermamente conviti che il lavoro sia un elemento di dignità e autodeterminazione del futuro per ogni cittadino. Per questo vogliamo promuovere lo sviluppo d’impresa come strumento per la crescita del benessere sociale e per il raggiungimento della piena occupazione.

La situazione economica che sta vivendo non solo il nostro Paese, ma tutto il mondo, potre portare alla possibile chiusura di numerose attività e questo avrà una pesante ricaduta sulla popolazione. Basti pensare che è costante la crescita di coloro che perdono il lavoro e che così vedono compromessa la capacità di sussistenza quotidiana: dalla difficoltà a mantenere l’abitazione, al rischio di sospensione delle utenze principali, fino a problemi concreti nel riuscire a fare la spesa.

La Regione dovrà proseguire nel suo impegno per favorire la creazione di nuove opportunità di lavoro, sopratutto per i giovani che sempre più spesso vogliono tornare a vivere nel nostro entroterra e riprendere le attività dei nostri antenati. Bisogna creare sinergia tra queste nuove generazioni e i soggetti che producono sapere, ricerca e innovazione, incentivando percorsi di formazione per un aumento delle competenze professionali, assecondando così la crescita di un tessuto imprenditoriale ricco e coeso, capace di competere su un mercato sempre più globalizzato.

Noi di Liguria Popolare abbiamo tracciato le seguenti priorità:

  • Piena occupazione per i giovani con la promozione di stage, apprendistato, lavoro stabile, formazione e la collaborazione, con tutta la filiera della formazione professionale e universitaria, per lo sviluppo delle professionalità necessarie;

  • Valorizzazione della produzione agricola ed enogastronomica, con sviluppo di start-up legate al cibo e la distribuzione specializzata del cibo di qualità e sostegno del settore turistico di qualità;

  • Sostegno e accompagnamento delle imprese per facilitare l’accesso ai fondi europei;

  • Pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione verso cittadini e imprese

  • Facilitazione dell’accesso al credito per piccole e medie imprese

 

In generale, il ruolo della Regione in questi anni è stato, e dovrà continuare ad essere, di ascolto nei confronti degli operatori e degli stakeholders e di supporto per progettare, collaborare e mettere a sistema le reciproche esperienze, risorse, iniziative e progetti, per inserire il tutto in un quadro di sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente e finalizzato alla creazione di occupazione di qualità.

Sviluppo

Guardare al futuro significa anche compiere scelte oculate e concrete, negli anni come Liguria Popolare non abbiamo mai perso di vista questo obbiettivo. Siamo certi che lo sviluppo della nostra regione passi attraverso l’adozione di strategie tecnologiche e industriali in grado di tenere conto dello sfruttamento delle risorse e delle tecniche di produzione adottate in modo che siano le più compatibili e coerenti possibili con la definizione proposta nel rapporto “Our Common Future” pubblicato nel 1987 che indica uno sviluppo in grado di assicurare «il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri».

Vogliamo quindi parlare di sviluppo sostenibile che sia quindi compatibile con l'equità sociale, la tutela ambientale e i diritti delle future generazioni.

 

Tutela dell’ambiente

Le nuove generazioni ci stanno chiedendo di mettere ai primi posti dell’agenda politica tematiche come tutela dell’ambiente e sostenibilità. Quest’ultima intesa come processo continuo, che richiama alla necessità di coniugare le tre dimensioni: ambientale, economica e sociale.

Noi di Liguria Popolare siamo consapevoli che la fragilità del territorio italiano, il livello raggiunto nel consumo di suolo e il rischio idrogeologico hanno come conseguenze anche debolezza economica e tensione sociale, come ci ha dimostrato la nostra regione negli ultimi anni.

Siamo anche consapevoli che i fenomeni estremi siano ricorrenti nel nostro Paese sin dal passato, ma oggi abbiamo assistito a un deciso aumento anche conseguenza del cambiamento climatico.

Alla luce di questo noi di Liguria Popolare crediamo che sia necessario e urgente esaminare il problema nelle sue diverse declinazioni e sia sul piano tecnico che su quello politico.

Ecco alcune delle nostre priorità:

  • Liguria significa soprattutto entroterra e le sue comunità, nel senso economico, sociale e culturale del termine. Sostenerle, contrastare l’abbandono, favorire le loro economie, è stata e dovrà continuare ad essere la priorità della nostra politica regionale.

  • Occorre investire sul turismo, sostenibile, a misura d’uomo, come chiave dello sviluppo e del futuro prossimo dell’ambiente montano.

  • Occorre affrontare il tema del fabbisogno energetico regionale e sostenere privati e imprese che si impegnano per l’efficientamento energetico ed investano in fonti di energia rinnovabile. Da parte di noi di Liguria Popolare ci sarà sempre pieno supporto alle iniziative imprenditoriali nel campo della produzione delle energie rinnovabili, del recupero dei materiali di scarto, dello studio e realizzazione di materiali e tecnologie a basso impatto ambientale;

  • L’acqua, bene comune fondamentale per la vita, non va sprecata, per questo occorre investire sulla qualità delle reti idriche, per minimizzare gli sprechi, e contribuire al recupero e al riutilizzo delle acque piovane, al fine di ottimizzare le risorse a nostra disposizione.

  • Bisogna continuare a investire sulla prevenzione del dissesto idrogeologico: la Regione deve investire di più sulle manutenzioni ordinarie che possono contenere i danni e le spese future. Ci faremo carico del fatto che la Regione promuova un Piano Straordinario per la messa in sicurezza del territorio, di pulizia dei letti dei fiumi, torrenti, rii e il monitoraggio e il contenimento delle frane, in collaborazione con gli enti territoriali. Va ricordato che dalla messa in sicurezza del territorio derivano anche opportunità occupazionali per tecnici e operai specializzati.

  • La tutela del territorio, passa anche dalle politiche di riduzione del consumo del suolo. Dovremo proseguire sulla strada intrapresa dalla Legge del Piano Casa fino ad arrivare alla nostra Legge sul recupero dei vani accessori. Tutte norme che prevedono la riqualificazione sia strutturale che energetica dell’esistente al fine di ottimizzare quanto già costruito.

 

Istruzione

Il futuro non è solo nuove generazioni, scelte oculate per il territorio e l’ambiente, ma è anche istruzione: elemento da cui devono partire le diverse azioni per creare possibilità che siano compatibili con la Liguria (e il mondo) di domani. Noi di Liguria Popolare, quindi, siamo convinti che lo sviluppo debba passare da una formazione adeguata e dal riconoscere l’istruzione come una delle leve principali per la crescita della nostra Regione e come investimento migliore per ottenere positive ricadute economiche.

In questi anni la Regione ha investito risorse importanti nell’istruzione con un miglioramento dei servizi scolastici (asili nido, scuola secondaria di secondo grado, formazione professionale, percorsi integrati Istruzione e Formazione), presentando in alcuni settori e per alcuni territori risultati di assoluta eccellenza.

Alla luce di questo noi di Liguria Popolare abbiamo chiesto una scuola ligure più autonoma:

  • Piena autonomia legislativa e amministrativa in materia del diritto allo studio, in modo da rispondere con maggior efficacia e flessibilità alle esigenze del territorio.

  • Potestà legislativa per il riconoscimento delle scuole paritarie e per l’assegnazione dei contributi alle stesse, nonché delle funzioni di vigilanza sulla permanenza dei requisiti per il riconoscimento.

  • Ferma restando la validità nazionale del titolo rilasciato, lavoreremo per l'attribuzione della competenza esclusiva in materia di programmazione, organizzazione e gestione degli ITS (Istituti Tecnici Superiori) per rispondere alle priorità e alle esigenze dei vari settori economici del territorio.

Con queste competenze, nel quadro di un sistema d’istruzione unitario e solidale a livello nazionale, riteniamo sia possibile fare un salto di qualità e sviluppare interventi con positive ricadute per il territorio.

  • Sostegno equo ed efficace alle famiglie nelle spese scolastiche
    mettendo a regime il sistema dei voucher e potenziando il riconoscimento delle scuole paritarie e l’assegnazione dei contributi alle stesse.

  • Università di eccellenza in Liguri, continuando sul percorso intrapreso e rendendo sempre più attrattive le nostre Università sul piano nazionale e internazionale.

  • Edilizia scolastica. Nel quadro dell’autonomia richiesta allo Stato occorre rivendicare il mantenimento dei programmi straordinari di investimenti di edilizia scolastica che diano continuità alla quantità di risorse già investite nel settore. Bisogna garantire scuole sicure, antisismiche, adeguate ai bisogni della didattica e ai flussi demografici previsti, più sostenibili per l’ambiente e le casse di comuni, province e Città Metropolitana.

  • Riduzione della dispersione scolastica: bisogna continuare il percorso intrapreso di interventi più incisivi per contrastare l’abbandono scolastico e offrire e accompagnare tutte le ragazze e ragazzi ad un traguardo formativo utile.

  • Sostenere la formazione professionale e l’alta formazione professionale: così si preparano i professionisti per le imprese del territorio.

  • Valorizzazione dell’autonomia e della funzione docente. Occorre completare questo lavoro, con particolare attenzione alle criticità delle aree marginali e montane per quanto attiene la difesa del servizio di istruzione.

  • Alternanza scuola – Lavoro. A seguito dell’attivazione della cabina di regia a livello regionale, pur in un quadro nazionale di pesante riduzione, deve essere coordinata e valorizzata la progettazione relativa all’alternanza scuola-lavoro, potenziandola con specifici accordi con il Ministero e il mondo del lavoro, e garantendo una attenta e rigorosa gestione per le crescita delle ragazze e ragazzi.

 

Infrastrutture e trasporti

L’importanza di infrastrutture e trasporti moderni, efficienti e funzionali nella nostra regione è evidente e noi di Liguria Popolare ne siamo pienamente consapevoli.

Sappiamo che devono essere prese decisioni che vadano ulteriormente a migliorare l’efficienza e che tengano conto di un contesto in cui le risorse economiche sono scarse e in cui la pianificazione deve confrontarsi diversi fattori.

Sistema trasporti, fattori demografici e ambientali sono fortemente connessi, per cui ognuno di questi elementi può modificare in positivo o in negativo gli altri.
Come Liguria Popolare abbiamo individuato alcuni punti strategici su cui vogliamo indirizzare il nostro futuro impegno:

  • Portare a termine le opere per il migliorare il trasporto passeggeri, individuando nuove risorse e le infrastrutture.

  • Rendere più veloci ed efficienti logistica e trasporto merci.

  • Sicurezza stradale e mobilità ciclabile, anche attraverso politiche di contenimento del traffico.

  • Promuovere la mobilità dolce, anche attraverso una valorizzazione della cultura di un diverso tipo di trasporto, investimento fondamentale sotto il profilo ambientale, ma appetibile anche dal punto di vista a turistico.

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